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Accomodati a scambiar quattro chiacchiere,,,
Trasloco!
post pubblicato in Diario, il 28 marzo 2012


Cari lettori, il salotto cambia collocazione!

www.ilsalottodidiky.blogspot.it


Ci si vede lì!

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permalink | inviato da Diky il 28/3/2012 alle 19:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
BastaCosì
post pubblicato in Diario, il 6 febbraio 2012


In una Roma dai tetti bianchi e dalla strade coperte di ghiaccio ho deciso di perdermi in questa domenica. La neve ha portato una ventata di calda curiosità e le strade erano piene di gente, di bambini che giocavano con genitori sorridenti. Poi ho visto loro. Fermi, vicini, aspettavano l'autobus. Li ho guardati perché avevano i volti grigi, seri, tesi. Ed erano zitti, chiusi in un silenzio duro come un sasso. Sono entrata al volo dentro il tram e ho continuato ad osservarli; lei ha alzato la testa e, senza voltarsi, ha detto: Basta, è arrivato il momento. Facciamolo, e facciamolo subito. Una consensuale e basta così. Lui non ha detto una parola, guardava lontano, fissava un punto all'orizzonte, lontano. Come lei. Le porte si sono chiuse, il tram è partito. Sono rimasti a terra, con il cappello in testa e i guanti in mano.

Arrivederci,Dodo mio.
post pubblicato in Diario, il 6 novembre 2011




Dopo qualche giorno di silenzio, un saluto da questo salotto era dovuto. Un saluto a te.
A te, che eri il mio compagno di giochi e il confidente che mi consolava quando mi sentivo giù.
A te, che mi sporcavi continuamente i vestiti.
A te, che mi trattavi come fossi la cosa più importante del mondo.
A te, che mangiavi forse più di me.
A te, che credevi di pesare quanto un bassotto.
A te, che volevi sempre una carezza in più.
A te, che quando bevevi ti si sentiva in tutto il paese.
A te, che dopo mezzo giro di corsa ti rotolavi sul prato.
A te, che se sempre andato d'accordo con tutti.
A te, che hai imparato a darmi la zampa; e anche l'altra.
A te, che eri sempre lì a guardarmi, disteso sul tappetino davanti la cucina.
A te, che sei andato via senza salutarmi, come fossi andato a fare una passeggiata con l'intenzione di ritornare, prima o poi.
A te vorrei dire che sei stato il migliore fratello peloso che avessi mai potuto desiderare.
Arrivederci, Dodo mio.

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