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Accomodati a scambiar quattro chiacchiere,,,
BiancaComeilLatteRossaComeilSangue
post pubblicato in Hai letto che...., il 20 ottobre 2011




Leo ha 16 anni ed è innamorato. Io ne ho 24 e mi sono innamorata di lui.
Lui è il protagonista del primo romanzo di Alessandro D'Avenia, io una studentessa nottambula.
Ci siamo incontrati sempre di notte, illuminati dalla lampada sul comodino. Leo mi ha conquistata sfrecciando sul suo Batcinquantino, lasciando crescere i suoi capelli, facendo a pugni con il suo carattere e il suo cuore, imparando a sorridere ogni giorno.
Il suo amore per Beatrice, una compagna di scuola dagli splendidi capelli rossi e dai magnifici occhi verdi, mi ha aperto il cuore; Leo affronta la malattia della ragazza dei suoi sogni e scopre il significato della vita, l'importanza dei sentimenti e il valore di tutto ciù che lo circonda.
E ti lascia spiazzata.
Alle 2 e un quarto di un paio di notti fa Leo mi ha ha fatta piangere, mentre ero da sola, sotto le coperte, con il libro in mano. Mi ha tirato fuori un dolore sereno e malinconico goccia dopo goccia, lacrima dopo lacrima; mi ha lasciato un bel ricordo e tanta forza.
Complimenti a chi ti ha fatto "nascere", caro Leo.
Alla prossima.
LeLuciNelleCaseDegliAltri
post pubblicato in Lo scaffale vicino al divano, il 15 marzo 2011



Viviamo tutti all'oscuro di qualcosa che ci riguarda.

È questo il tema della storia narrata da Chiara Gamberale, romana, classe'77, penna di Vanity Fair.

Mandorla si ritrova improvvisamente orfana della mamma Maria, amministratrice condominiale, e viene adottata da un intero palazzo. Gli abitanti di via Grotta Perfetta 315 sono legati a doppio filo alla bambina, sia per l'affetto nei riguardi della madre, sia per il  mistero che investe l'identità del padre della piccola, accennato in una lettera che Maria ha lasciato prima della sua scomparsa.

Mandorla vive sperimentando le abitudini delle diverse famiglie, il dramma della solitudine, la rigidità della figura maschile, i problemi delle coppie omosessuali e la quotidianità delle famiglie "normali", scrutando tutti alla ricerca del suo vero papà. Tra le luci delle case degli altri si cresce guardando tutto come se non se ne fosse parte, si matura con velocità, si ragiona con consapevolezza.

Ma è più importante il viaggio o la meta? È più logico essere o scoprire come si deve essere? Vivere come individui o comportarsi come frutto del percorso dei genitori?

Mandorla ci porta alla scoperta della famiglia moderna e delle sue antiche idealizzazioni, rimettendo in discussione i ruoli di tutti coloro che ne fanno parte in una fiaba leggera ed intensa.

Camminando per la nostra vita, quante volte ci siamo fermati a pensare a quella degli altri? Quante volte abbiamo osservato le finestre accese, immaginando un equilibrio perfetto, così diverso dal nostro?

RêvesDeBonTon
post pubblicato in Diario, il 17 novembre 2010




Sogni di bon ton, da mettere sul comodino.
Una giornata senza soste, ore di camminate sugli stivali e sotto la pioggia, con i capelli gonfi come le nuvole e il naso arrossato dal freddo. Tra una fila in ufficio e una coda al supermercato, tra un biglietto dell'autobus e una corsa per arrivare in orario, tra il pollo al forno e i cardini delle porte da ripulire.
Tutte le giornate, prima o poi, volgono al termine.
Un piumone, un buon libro e un po' di relax. Un comodino dall'aria elegante.
Per sognare di affrontare tutti i giorni, anche quelli più frenetici, con la stessa aplomb

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permalink | inviato da Diky il 17/11/2010 alle 1:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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